Superman – Celebrando il 79° Anniversario

A volte alcuni attori hollywoodiani finiscono per appassionarsi in modo autentico agli eroi che interpretano sul grande schermo. Allora può succedere che ci regalino qualche simpatica curiosità che molti fan ignorano. È il caso di Henry Cavill, l’attore che ha prestato il suo volto al figlio di Krypton ne L’Uomo d’Acciaio, in Batman V Superman: Dawn of Justice e che a breve rivedremo in Justice League. In un recente post condiviso su Instagram, Cavill ha ricordato che in questo mese ricorre il 79° anniversario del supereroe che ha l’onere (e soprattutto l’onore) di interpretare e ha raccontato le origini del debutto del suo personaggio nelle strisce a fumetti.

Hi Everyone! I’ve been doing some Super Ruminations because this month is the 79th anniversary of Superman in Action Comics and thought it fitting to pass on this little fact. Who knew eh?? In January 1933, Jerry Siegel wrote a short story titled “The Reign of the Superman”, which was illustrated by his friend Joe Shuster and self-published in a science fiction magazine. It told the story of a bald villain with telepathic powers. Trying to create a character they could sell to newspaper syndicates,Siegel re-conceived the “superman” character as a powerful hero, sent to our world from a more advanced society. He and Shuster developed the idea into a comic strip, which they pitched unsuccessfully. National Publications was looking for a hit to accompany their success with Detective Comics, and did not have time to solicit new material. Because of the tight deadline, editor Vin Sullivan was forced to make it out of inventory and stockpile pages. Sullivan asked former coworker Sheldon Mayer if he could help. Mayer found the rejected Superman comic strips, and Sullivan told Siegel and Shuster that if they could paste them into 13 comic book pages, he would buy them. #SuperRuminations #Superman #ActionComics

Un post condiviso da Henry Cavill (@henrycavill) in data:

 

Correva il gennaio del 1933 quando Jerry Siegel, uno studente diciannovenne della Glenville High School appassionato di fantascienza tanto da dirigere già alla sua giovane età una rivista amatoriale per occuparsi del tema, scrive un racconto intitolato “Il Regno del Superman”. Per le illustrazioni sceglie di avvalersi del coetaneo Joe Schuster, l’amico che aveva conosciuto tre anni prima alla Glenville figlio di immigrati ebrei stabilitisi in Ohio una decina di anni prima. La storia venne pubblicata nella loro fanzine di fantascienza e raccontava di un super cattivo con dei poteri telepatici. Siamo dunque molto distanti dalle caratteristiche del personaggio che tutti conosciamo.

Sempre nel corso del 1933 i due amici decisero di rimettere mano alla loro storia. A spingerli verso questo ripensamento furono le importanti novità che stavano emergendo in quel periodo nel campo della nascente editoria dei fumetti. Siegel e Schuster guardavano con interesse agli albi a fumetti come possibile alternativa ai quotidiani per veder pubblicata la loro creazione. Per prima cosa scelsero perciò di convertire il racconto in un fumetto. In secondo luogo, per renderlo più appetibile al pubblico e per agevolarne la pubblicazione da parte dei syndacate dei giornali, resero Superman un eroe positivo proveniente da una razza aliena più avanzata di quella terrestre.



Il duo tentò per anni di riuscire a veder pubblicato il frutto del loro lavoro, ma senza successo. Le strisce di Superman passarono per le mani di moltissimi editori senza che nessuno di questi si prendesse la responsabilità di pubblicarle. Nel frattempo entrambi avevano trovato impiego nella National Allied, una piccola casa editrice il cui editore, Vincent Sullivan, aveva permesso ai due di pubblicare alcune delle loro creazioni a fumetti, ma l’Uomo d’Acciaio restava ancora chiuso in un cassetto. Tra la fine del 1936 e l’inizio del 1937 la National Allied cambiò proprietari e venne rinominata DC Comics. La neonata DC si ritrovò, verso la metà del 1937, alla frettolosa ricerca di materiale per la sua nuova serie Action Comics. Mentre il tempo a disposizione stringeva, Sheldon Mayer, direttore del McClure Syndacate, fece arrivare al suo amico Vicent Sullivan un pacco contenente le storie a fumetti di Superman. Fu così che il 4 febbraio 1938 Sullivan incaricò Siegel e Schuster, che realizzavano già storie per l’altro mensile DC Detective Comics,  di ricavare dalle loro strisce una storia di Superman da 13 pagine (pubblicate in 3 settimane) perché venissero stampate sul primo numero di Action Comics. L’ideatore ed il disegnatore si misero all’opera e diedero vita a 98 vignette che rappresentavano le origini del supereroe e la sua prima avventura. Superman riuscì finalmente a debuttare nell’aprile (anche se la data di copertina riporta il mese di giugno) 1938 con il primo numero di Action Comics.

Primo numero del settimanale Action Comics sul quale debuttò Superman.

Di lì a poco la tiratura delle copie di Action Comics schizzò alle stelle e anche i più scettici all’interno della DC cominciarono ad intravedere le enormi potenzialità del superuomo con la tuta blu e il mantello rosso. Il successo di Superman fu uno stimolo enorme per l’intera industria del fumetto e creò i presupposti per il debutto di Batman l’anno successivo. Dal 1938 in poi la storia di Superman diventa leggenda.

Dispiace dover riportare che i due creatori del mito non ebbero nella loro vita la fortuna che si sarebbero meritati. Dopo essere stati pagati 5 dollari ciascuno a pagina per il lancio di Action Comics, vennero presto estromessi dalla DC che fece valere un contratto in cui entrambi cedevano tutti i diritti del personaggio alla casa editrice. Schuster passò il resto della sua vita cieco e in ristrettezze economiche, Siegel invece riuscì per un po’ a lavorare per altri editori ma per vivere dignitosamente dovette mettersi a fare altri lavori. Tuttavia se ancora oggi possiamo ammirare negli albi a fumetti e al cinema le gesta di Kal-El/Clark Kent gran parte del merito va a questi due sognatori che nei primi decenni del ventesimo secolo inventarono una vera e propria icona senza tempo:

PS: Pare che Cavill abbia preso gusto ad atteggiarsi da eroe anche nella vita reale. Qui potete vederlo mentre ferma il traffico per salvare una tartaruga…




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