Castlevania – Stagione 1

E’ ormai chiaro che Netflix sembra provare un’amore inarrestabile verso gli anni 80, sempre più di moda, e sempre più presenti nelle loro produzioni, basti pensare a Stranger Things o alla recente GLOW. Fra queste si inserisce la serie anime dedicata a Castlevania, storica serie videoludica targata Konami, nata nel 1986 e da allora approdata su qualsiasi piattaforma di gioco in tutto il mondo, fino a giungere sui nostri schermi. La serie è stata realizzata da Netflix in collaborazione con Frederator Studios, che ha già lavorato a prodotti di successo come Due Fantagenitori  (The Fairly OddParents) e Adventure Time, e dallo showrunner Adi Shankar (che recentemente ha annunciato di essere al lavoro su un adattamento anime di un’altra celebre serie di videogames, Assassin’s Creed). Castlevania è stata subito accolta con eccitazione dei fan di vecchia data della serie e curiosità dei neofiti grazie al teaser trailer dal sapore nostalgico rilasciato appena due mesi fa. Non è la prima esperienza per il celebre sito di streaming con le serie anime, avendo già prodotto e localizzato in tutti i paesi in cui è disponibile il servizio, The Seven Deadly Sins e Knights of Sindonia.

Da tempo ormai era in cantiere un adattamento della serie per lo schermo, anche se prima di considerare una serie anime, più volte erano partiti i lavori per un adattamento cinematografico, con più registi accostati al progetto come Paul W.S. Anderson (che ha portato al cinema con risultati altalenanti la serie Resident Evil) e James Wan (ideatore della serie Saw e ora regista di Aquaman in arrivo nel 2018). Ogni progetto presentato fin’ora tuttavia era finito inesorabilmente con l’essere cancellato, fino all’annuncio a sorpresa di questa serie che può solamente far piacere a coloro i quali non hanno mai dimenticato questa serie.

La serie presenta il suo stile gotico e dark sin dai primi minuti e dall’opening, in grande stile, come da tradizione del colosso dello streaming statunitense, con un suggestivo susseguirsi di tavole in bianco e nero che ci aiutano a calarci nel setting della serie in modo immediato ed efficace. La storia è un’adattamento del videogioco del 1989 Castlevania III : Dracula’s Curse (arrivato in Europa solamente nel 1992) e dopo una lunga introduzione ci mostra il cacciatore di vampiri Trevor Belmont intraprendere un viaggio nella Valacchia del 1476, alla scoperta di se stesso e delle minacce del mondo che lo circonda, causate non solo da forze sopranaturali ma anche dagli ottusi sacerdoti e vescovi che esercitano impunemente il loro potere sulla povera città di Târgoviște, noncuranti delle conseguenze. Se siete fan accaniti del gioco in questione, non temete, gli elementi cardine della serie ci sono tutti come l’iconica frusta del protagonista, alcune ambientazioni ricorrenti e tanto altro che non verrà menzionato in questa recensione per evitare spoiler.

 

La trama scorre piacevolmente, immergendoci subito nella mitologia che contraddistingue questo mondo, fatto di sacerdoti e vescovi a caccia di streghe, cacciatori di mostri e ceto sociale basso che viene sfruttato dai primi a causa della loro ignoranza. L’interesse dello spettatore rimane sempre alto grazie a degli ottimi spunti, che avranno importanti sviluppi nella prossima stagione, annunciata da Netflix stesso appena dopo aver reso disponibili le puntate e prevista per il 2018. Le quattro puntate che compongono la stagione si presentano con un eccellente stile grafico, decisamente d’impatto, con disegni che fondono lo stile classico degli anime con quello degli artwork dei primi capitoli della serie di videogiochi. Allo stile dark della storia e dei disegni corrisponde anche una certa dose di violenza che tuttavia non eccede mai, risultando contestualizzata e ben inserita nel contesto.

La scelta di colori cupi spesso in contrasto con il rosso o alcuni colori più accesi, aiutano a rendere ancora più vive e d’impatto le straordinarie scenografie e l’atmosfera pittoresca dell’europa dell’est che da sempre contraddistingue la serie dedicata alla famiglia Belmont in ogni sua incarnazione. Di ottima fattura anche le animazioni sia durante i dialoghi che nelle scene di azione concitata, sempre veloci, ben definite e molto divertenti da vedere. Buono anche il doppiaggio e l’adattamento in italiano, che non eccelle ne lascia a desiderare, ma si attesta di poco al di sopra della media. La caratterizzazione dei personaggi è anch’essa di ottima fattura e decisamente in linea con quanto un fan della serie si aspetterebbe, tuttavia su questo aspetto è obbligatorio avere delle riserve, in quanto quattro puntate da 20 minuti circa l’uno sono poche per esprimere un giudizio definitivo.

Per quanto la scelta di pubblicare un numero così esiguo di puntate, per la prima stagione, sia dettata probabilmente dalla volontà di creare un ottimo prodotto e non affrettare i tempi, la scelta non è pienamente condivisibile in quanto il minutaggio è fin troppo poco per saziare l’appetito dei fan o far appassionare chi non è familiare con il brand. Probabilmente l’annuncio del rinnovo della serie in concomitanza con l’arrivo della stessa sul sito ha la funzione di tranquillizzare quanti possano essere rimasti delusi da questo aspetto o dal finale, un cliffhanger che richiama in modo deciso la prossima stagione e ha bisogno di una continuazione per essere compiuto.

 

In definitiva Netflix confeziona l’ennesimo ottimo prodotto per quanto riguarda la serialità, animata e non, centrando l’obbiettivo di rendere giustizia a una leggendaria serie videoludica (cosa che, rincresce dirlo, non accade spesso sul piccolo o sul grande schermo) lasciando tuttavia un po di amaro in bocca per la breve durata della stagione, e tante speranze per la prossima, promettente, stagione viste le basi gettate da questi primi episodi e dalla durata doppia rispetto a quella attuale, dato che conterà otto puntate. Impossibile quindi non promuovere la serie, seppur il giudizio poteva essere ancor più positivo se la serie  non avesse sofferto dei problemi sopracitati.

P.S. Sarà interessante vedere quanto questa serie influenzerà i prossimi progetti Netflix legati ai franchise videoludici come l’attesissima serie annunciata su The Witcher o il misterioso accordo fra il noto servizio streaming e Ubisoft per la trasposizione in serie delle numerose IP della software house francese. Tanti progetti così promettenti potrebbero finalmente riscattare tanti adattamenti poco ispirati del medium videoludico, non ci resta che aspettare speranzosi!

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