The Phantom – L’Ombra che cammina – #LunedìLegacy

Per questo Lunedì Legacy mi sembrava giusto parlare di un eroe che da bambino amavo molto: The Phantom – L’Uomo mascherato!

Pochi sanno che questo è il primo supereroe in calzamaglia, senza poteri, del mondo; e che da lui derivano praticamente tutti i personaggi super dei fumetti!

Creato nel 1936 dallo sceneggiatore Lee Falk (autore anche di Mandrake il Mago) e disegnato da Ray Moore, esordì su una serie a strisce in bianco e nero sul quotidiano New York American Journal il 17 febbraio 1936.

Fu anche protagonista di una serie di romanzi scritti dallo stesso Falk, di un serial televisivo di quindici episodi realizzato nel 1943, di uno spettacolo teatrale nel 1979, della serie a cartoni animati Phantom 2040 prodotta nel 1996 e del film The Phantom prodotto dalla Paramount nel 1996.

Billy Zane, protagonista del film prodotto dalla Paramount

Biografia

Le leggende sul suo conto narrano che sia immortale e che abbia oltre quattrocento anni ma in realtà è l’ultimo discendente di una stirpe che di padre in figlio si tramanda segretamente il compito fin dal 1536, quando il superstite di un massacro compiuto dai pirati Singh nel golfo del Bengala giurò di impegnare la propria vita e quella dei suoi discendenti nella lotta contro la pirateria. Vive abitualmente nella giungla indonesiana in compagnia di un cavallo di nome Eroe e di un lupo chiamato Diavolo, circondato dai fedeli Bandar, popolo di pigmei, guidati dall’amico Guran; i pigmei lo chiamano Ombra-che-cammina e sono i soli a conoscere il segreto della sua immortalità. Conosce la sua fidanzata Diana Palmer nella prima avventura del personaggio e instaurano da subito un rapporto che culminerà col matrimonio alla presenza di Mandrake e Lothar; avranno poi due gemelli, Kit e Heloise. Prima della nascita dei figli, Phantom ha anche allevato un orfano di nome Rex, che è poi diventato principe di Baronkhan.

Nella sua carriera di giustiziere mascherato combatte contro pirati, organizzazioni spionistiche internazionali, dirottatori di aerei e, durante la seconda guerra mondiale, contro i giapponesi. Il suo impegno nella lotta contro il male lo porta in giro per il mondo.

Il primo Phantom approda nel 1536 circa, come unico sopravvissuto a un abbordaggio dei pirati Singh, sulle coste del Bengala. Si tratta del giovane Sir Christopher Standish (nella prima versione della storia, in seguito verrà chiamato Walker), che prende abitazione nella giungla, conosce i pigmei Bandar e costituisce la sua dimora in una grotta a forma di teschio, che diviene poi la dimora di tutta la sua progenie di Uomini Mascherati. Tutti i Phantom si dotano di armi da fuoco e di un’uniforme che rappresenta un demone indigeno che maschera il volto per combattere anonimamente il crimine, e li conservano in un grande spogliatoio assieme all’equipaggiamento di tutti i Phantom precedenti. Nelle viscere della caverna del teschio dopo ogni avventura devono redigere un rapporto da lasciare ai posteri

The Phantom veste con una calzamaglia fino al capo, calzoncino aderente a strisce trasversali azzurre e nere, stivaletti e una maschera nera; è dotato di un cinturone alle quali sono appese due pistole. Vive nella giungla, nell’immaginaria isola di Eden, nella nazione di Bengalia, nella quale è nato e abita nella “caverna del Teschio”, una grotta posta al centro della foresta che contiene vari spazi e cunicoli e per raggiungerla si devono attraversare stradine tortuose e passare sotto una cascata; nella grotta vi è anche un trono di pietra sul quale si fa trovare seduto quando riceve le rare visite. La sua caratteristica principale è un forte senso di giustizia e la volontà di ergersi a difensore dei deboli.

Conclusioni

The Phantom è il prototipo del supereroe dei fumetti, infatti è il primo personaggio a dotarsi di calzamaglia come uniforme.
Con il suo radicato senso del dovere, della giustizia e la tradizione di tramandare di padre in figlio il proprio ruolo è perfetto per la nostra rubrica!
Ogni Phantom deve addestrare il proprio erede e raggiunti i 50 anni, o in caso di morte in azione, lascia il proprio posto al successivo eroe, che si ergerà a baluardo della giustizia e difensore dei più deboli.

Meditate quindi miei cari Nerd, meditate su quel che è stato e su quello che potrà essere, in base a quello che farete.

Siate d’ispirazione per gli altri e non lasciatevi scoraggiare dalle avversità. Siate sempre la parte migliore di voi stessi.

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