Il Trono di Spade – Recensione 7×06 – Beyond The Wall

Eccoci qua, siamo al penultimo episodio, la stagione volge al termine, ma non l’inverno.

Sì perchè come piace dire agli Stark ultimamente: Winter is Here.

Dopo l’incredibile leak della puntata, avvenuto in modo davvero eccezionale (Grazie, omino spagnolo che mette la cassetta di Game Of Thrones invece che quella di Renegade e va a casa!), non resta che parlare degli avvenimenti ECCEZZIUNALI di questa puntata!

SPOILER ALERT!! Proseguite nella lettura solo se avete già visto l’episodio “Beyond the Wall”

Se siete fan di vecchia data dello show targato HBO saprete, come noi, che il penultimo episodio della stagione vuol dire solo una cosa: Catastrofe, con la C maiuscola, perchè puntualmente, sicuramente, indubbiamente, succederà qualcosa che vi farà attorcigliare le budella!

Ma andiamo con ordine:

Suicide Squad

Il buon Jon va a caccia di non-morti a nord della Barriera con i suoi (quasi) fidati compari

Il prode Re del Nord, Jon Snow, si avventura a nord della Barriera seguito da Tormund, Gendry, Jorah Mormont, il MastinoThoros e Beric Dondarrion (che fino ad ora vince 6 a 1 nella gara di resurrezione con Jonny Boy).

Inizialmente tutto tranquillo, si fanno battute, si fanno confessioni, poi si imbattono in un orso non-morto in mezzo ad una tormenta di neve (UN CAVOLO DI ORSO NON-MORTO ci credete?), Thoros le prende, di brutto, viene curato alla bell’e meglio e proseguono imbattendosi, poco dopo, in una pattuglia distaccata di non-morti, riuscendone a catturare uno ancora “vivo” (o non-morto, scegliete voi) non prima che questo riesca a richiamare tutti i non-morti dei Sette Regni.

Hanno inizio le Olimpiadi dei Sette Regni signori miei!

Gendry, atleta del sud, che corre la maratona più fredda e letale del mondo!

Gendry deve correre fino al forte orientale per mandare un corvo d’emergenza! A chi non si sa, ma intanto “Corri, Gendry, corri!”.

Il resto della Suicide Squad di Jon Snow, invece, deve correre per salvarsi dall’orda di non-morti che gli stanno alle calcagna, riescono a salvarsi su una roccia in mezzo ad un lago ghiacciato che, con la superficie rotta tutto intorno alla roccia, impedisce ai non-morti di avvicinarsi.

Con un’allungo finale degno di Usain Bolt (si, lo so, Bolt non corre le maratone, ma è comunque veloce a correre) Gendry riesce a raggiungere il forte orientale e ad avvertire gli amiconi della barriera di inviare il corvo d’emergenza.

Proprio nel momento in cui i non-morti si accorgono che il lago si è solidificato di nuovo e cominciano ad avanzare arriva Daenerys della casa Targaryen, “Nata dalla tempesta”, prima del suo nome, regina degli Andali, dei Rhoynar e dei Primi Uomini, signora dei Sette Regni, protettrice del Regno, principessa di Roccia del Drago, khaleesi del Grande Mare d’Erba, “la Non-bruciata”, “Madre dei Draghi”, regina di Meereen, “Distruttrice di catene” con i suoi tre draghi a salvare la situazione!

Però tutti si sono dimenticati che è il momento della seconda disciplina olimpica del giorno: il lancio del giavellotto.

Il Re della Notte però non se n’è dimenticato, è la sua specialità, quindi è il suo turno.

Il Re della Notte si appresta ad effettuare il suo primo tiro con il giavellotto.

Quindi tutti sono saliti sul drago che cavalca Daenerys, perfino il prigioniero non-morto, ma Jonnino bello no, lui deve mostrare a tutti quanti che è il più coraggioso, quindi il Re della Notte effettua il tiro…

… e centra in pieno Viserion facendolo precipitare e schiantare sulla superficie del lago, morendo praticamente all’istante per poi sprofondare nelle profondità del lago.

VOTO PER L’ESECUZIONE DEL LANCIO 10/10 – vince il Re della Notte!

Jon quindi si sacrificherà per permettere agli altri di fuggire venendo sommerso dai non-morti; l’intervento provvidenziale di zio Benjen, io ci speravo fin dall’inizio dell’episodio di vederlo, metterà in salvo il nipote, a costo della sua vita.

Peccato, era tra i personaggi più cazzuti della serie.

La Bella e… il Nano!

La Regina e il suo Primo Cavaliere conversano amabilmente di fronte ad un bicchiere di buon vino.

Durante la caccia ai non-morti di Jon e prima del salvataggio da parte dei draghi, Daenerys si trovava su Roccia del Drago con Tyrion a discutere di esecuzioni inutili (quella dei Tarly) e amori stranamente strani: l’amico basso infatti sostiene che Jon Snow, incorruttibile Re del Nord, la guardi con degli occhioni enormi da anime e che quindi abbia una cotta così profonda che neanche Rossana con Heric.

Poi arriva il corvo d’emergenza dalla Barriera e la prode regina si fionda a recuperare la Suicide Squad.

L’Inverno di casa Stark

Le giovani Stark in un momento meno… teso.

Intanto a Grande inverno si svolge la parte più pallosa della puntata: la Guerra Fredda delle sorelle Stark.

Arya accusa Sansa di essere una traditrice e cerca di spaventarla mostrandole la sua collezione di facce. A me ricorda quando l’Orfana torturava/addestrava Arya, non so voi.

E insomma alla fine dietro tutta sta palla di litigio capiamo che c’è Ditocorto, ma le sorelle Stark no, quindi vanno avanti a bisticciare.

L’unica nota interessante della parte è la lettera di Cersei Lanister che invita la Lady di Grande Inverno a recarsi ad Approdo del Re ed inginocchiarsi al suo cospetto.

Sansa ordina a Brienne di Tarth di andare al suo posto perché, testuali parole, “Finché Cersei Lannister sarà Regina ad Approdo del Re lei non vi metterà mai piede”, e quindi ha ragione, nemmeno io lo farei al suo posto!

La cotta più shippata dei Sette Regni

Una delle ultime scene è per Jon Daenerys.

La nostra regina preferita ammira il bel pezzo di manzo che è Jonnino Bello e nota tutte le ferite sul suo torace.

Lui si sveglia, la guarda, lei lo guarda.

E comincia a scusarsi per il drago ucciso dagli Estranei e alla fine delle scuse le giura fedeltà (anche ad un bel discorso tra Jon e Tormund fatto all’inizio della puntata su Mance Rayder che era un gran leader, ma che non inginocchiandosi mai ha fatto morire tanti Bruti e poi alla fine è morto pure lui, e già qua si capisce un po’ cosa farà poi Jon con Daenerys.

Comunque la scena finisce con entrambi che si fanno gli occhietti a cuoricino.

Ecco la Regina e il Re che si scambiano sguardi provocanti.

Finale sconcertante

Vi ricordate cosa ho scritto all’inizio? E cioè che nella penultima puntata succede sempre qualcosa che vi fa attorcigliare le budella?

Bene ci siamo!

L’esercito dei non-morti sta tirando delle enormi catene in riva al lago ghiacciato, alla fine tirano fuori la carcassa surgelata di Viserion, io pensavo facessero la grigliata, invece no, il Re della Notte lo tocca, e questo apre gli occhi, che adesso sono BLU.

Insomma al Re della Notte non basta il titolo Olimpico, vuole anche sfidare Yugi per ottenere il titolo di miglior duellante, quindi s’è fatto il Drago Bianco Occhi Blu!

Eccolo, il Drago Bianco Occhi Blu!

P.S. Per la cronaca, per i fan del Signore della Luce, Thoros è morto in seguito alle ferite riportate nello scontro con l’orso; io glielo avevo detto che l’Oscar non glielo davano, non è mica Di Caprio.

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