Atomica Bionda – Recensione

Dopo John Wick, David Leitch torna dietro la macchina da presa per girare Atomica Bionda, con il premio Oscar Charlize Theron e James McAvoy. Il film è tratto da una graphic novel di Anthony Johnston e Sam Hart dal titolo “The Coldest City“, inizialmente anche titolo del film. Sin dal primo trailer il film ha destato curiosità e gli è stato affibbiato l’appellativo di “John Wick al femminile”, probabilmente per il binomio Leitch – action shoot’em up che contraddistinguono entrambi i film, tuttavia questo film è molto altro che una semplice scopiazzatura del film con Keanu Reeves al femminile.

 

Berlin I love you

Atomica Bionda è ambientato nella fredda Berlino del 1989, una settimana prima della caduta del muro che divideva la città in Berlino Est e Ovest. In questa splendida cornice, fatta di ragazzacci punk in una città ferita sul punto di ribellarsi, musica dance e pericoli in ogni strada, la protagonista Lorraine ( Charlize Theron) dovrà mettersi in contatto con David Percival (James McAvoy) per conto dell’ MI6, al fine di recuperare una lista di agenti compromessi caduta in mano nemica che, come sempre, sposterebbe gli equilibri mondiali portando a nuove guerre. Fin qui nulla di nuovo, tant’è che il film per tutta la prima metà viene sorretto soprattutto dalla splendida fotografia, dalla coinvolgente  colonna sonora (soprattutto per coloro che hanno vissuto gli anni 80-90), ma soprattutto dalle straordinaria scene d’azione, crude e realistiche, divenute ormai una firma dei (due) film girati da David Leitch. Proprio la regia di Leitch è un valore aggiunto al film che con soli 30 milioni di dollari di budget riesce per la seconda volta in un miracolo per quanto riguarda la qualità del girato e dell’audio, che insieme fanno sentire in prima persona allo spettatore ogni colpo sferrato dai personaggi su schermo.  Encomiabile inoltre l’uso di un piano sequenza veramente spettacolare e coinvolgente, in poche parole l’equivalente action della scena di apertura di La La Land.

 

Jane Wick?

Proprio le scene d’azione sono il cuore del film, che dopo una prima parte un po sottotono decolla grazie a scene adrenaliniche (alcune scene sono davvero da storia del cinema action) e una narrazione che abilmente inganna e sorprende lo spettatore, che abituato ai cliché del genere crede di aver capito tutto fino a quando non vengono cambiate le carte in tavola. Certo nulla di rivoluzionario, il plot in generale resta nei canoni del genere, tuttavia non si può non apprezzare lo sforzo degli sceneggiatori nel presentare una spy-story in modo diverso dalle ultime produzioni hollywoodiane. Unica pecca di questa “divisione” in due parti del film è che gli spettatori, proprio per quanto detto sopra, nelle fasi iniziali potrebbero pensare di aver già visto tutto e che il film non abbia nulla da dire, un vero peccato perché se si presta la giusta attenzione ad alcuni pezzi del puzzle richiamati nel finale, la storia risulta abbastanza soddisfacente, facendoci lasciare la sala con un senso di compiutezza, senza la necessità di sequel a coprire buchi temporali o eventuali sviluppi.

 

Politicamente (S)corretta

Altro punto di forte distacco dal primo film di Leitch è la tendenza a essere “politally incorrect” in modo molto piacevole, che senza paura cavalca l’onda dei film rated-R violenti come Logan o irriverenti (e comunque violenti) come Deadpool (di cui lo stesso Leitch in questo momento gira il sequel), e spesso sa sfruttare anche la sensualità delle sue protagoniste come Charlize Theron e Sofia Boutella.

 

Commento Finale

In conclusione, riprendendo quanto detto all’inizio della recensione, l’esperienza di John Wick e il suo successo hanno chiaramente influenzato la nuova fatica di David Leitch, ma Atomica Bionda è un prodotto che riesce a distaccarsi da quanto fatto prima rivendicando una propria identità forte come la stessa protagonista, strizzando l’occhio anche a SALT di Angelina JolieCharlize Theron si conferma ancora una volta come reginetta delle action heroine dopo la sua Furiosa in Mad Max : Fury Road, regalandoci un nuovo idolo fra le eroine femminili, Lorraine Brighton.

VOTO : 7,5

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