Impressioni a caldo su Death Note (bruciate sta roba! O forse no) – con la partecipazione di #MrT!

Draguffy Nachigawa

Dopo tanti mesi di attesa abbiamo finalmente potuto guardare Death Note. Non è una recensione bensì un’impressione a caldo dato che scriverò l’articolo in contemporanea con la visione del film. Ecco, cercherò di non essere estremamente cattivo. Ah, e ci saranno degli spoiler, ma puoi tranquillamente leggerli se hai intenzione di vedere solo l’anime o leggere solo il manga dato che non c’entrano niente col film.
Iniziamo il film come i classici del trash a scuola e ci ritroviamo davanti ad un Light: bruttino, che vende i compiti fatti ai compagni di scuola e che va a finire in punizione per due settimane. Scusatemi ma Light me lo ricordavo bello a tal punto di avere molte ragazze che volevano uscire con lui, e sempre si dimostrò uno studente modello, e sinceramente l’ho trovato terribilmente snaturalizzato.
La scena in cui appare per la prima volta Ryuk… Beh mi sembrava una scena presa da un film horror qualunque di serie B. Inizialmente vediamo Ryuk da dietro (che credevo fosse il trono di spade) che girandosi sembra il classico demone; gli oggetti iniziano a volare a destra e a manca mentre Light inizia a gridare (anche se dalla voce avrei detto che fosse una bambina). Non è sufficientemente trash per voi? Beh la porta non si apre e allora si nasconde sotto la cattedra dove si tira degli schiaffi mentre convince sé stesso che è sicuramente un sogno.
E poi arriva la bomba: sua madre è morta, odia suo padre e sua sorella non esiste. Ma la vera domanda è: perché ha una mela in camera!?
Ci ritroviamo davanti ad un abisso che separa questa trama da quella originale: non solo Ryuk è a conoscenza di tutte le regole siccome le ha scritte tutte sul quaderno, ed a quanto pare lui non l’ha semplicemente “perso” bensì è un quaderno che passa di persona in persona.
Sarà colpa del cognome che da Yagami è diventato Turner, o del comportamento stupido di Light di far vedere il Death Note alla prima ragazza bella che passa, questo film non mi convince.
E mi ha fatto male sentire l’origine del nome “Kira“. Come tutti sappiamo Kira è una versione storpiata in giapponese della parola inglese “killer”; eppure Light, che in questa versione decide da sé il nome, spiega come derivi dal russo e dal celtico dove significa “luce” mentre in giapponese significa “assassino”.
Light che sembra preferire il sesso al Death Note ed Elle che va personalmente nella scena del crimine? è un comportamento completamente sbagliato a parer mio che rafforza la mia tesi: i personaggi sono stati completamenti snaturalizzati.
Non voglio dilungarmi sulle incongruenze tra film e anime/manga, vi dico solo una cosa: non è Death Note. Magari se avessero fatto un film da cine panettone con un altro nome avrebbe potuto avere un discreto successo, ma non c’entra quasi nulla con il vero Death Note. Un film degno di una recensione di Yotobi (segnatevi queste parole, prima o poi ne farà un video) che dovreste vedere con i vostri amici solamente per ridere del trash.
È così finiamo questo “impressioni a caldo”; a caldo è il termine esatto dato che secondo me questo film dovrebbe essere incendiato.

MrT

Woah Draguffy Nachigawa ci va giù pesante! Ma secondo voi questa pellicola se l’è meritato tutto quest’odio?

Ricapitoliamo: 40 milioni di dollari di budget e 37 episodi di un anime cult da condensare in 1 ora e 40 minuti.

Non si poteva fare una serie di almeno una decina di puntate da 1 ora ciascuna?

E Ryuk era necessario ricrearlo in CGI, con Willem Dafoe come base (che sicuramente se sarà pigliato pure un sacco di soldi per farlo)? Io l’avrei fatto alla vecchia maniera con trucco e parrucco, magari veniva pure meglio!

Ma onestamente Ryuk secondo me non è nemmeno la parte peggiore di tutta la storia, perchè non si può essere peggio della storia stessa!


La parte migliore di questa scena è la voce di Willem Dafoe.

Parti “salvabili” (ce ne sono?)

Sì, secondo me qualcosa da salvare c’è, ed è la componente splatter di tutte le morti causate dal Death Note.

Sono più o meno tutte verosimili e rese bene, solo qualcuna è davvero assurda (veramente credono realistico far esplodere la testa a qualcuno per via di un elettroshock?), ma nel complesso è l’unica parte che mi sento di salvare quasi pienamente.

L’interpretazione di Nat Wolff nei panni di Light Turner non raggiunge nemmeno la sufficienza, mentre Lakeith Stanfield ottiene un punteggio maggiore nella prova di recitazione che gli fa raggiungere il 6 – – (sì, sono stronzo come i professori che danno questi voti e poi per loro la media con questi non fa raggiungere la sufficienza perchè non sono sufficienze piene MUAHAHHAHAHAHAH)

Gli altri interpreti non li nomino nemmeno ragazzi: non ne vale la pena.

Conclusioni

Questo film è un grande “vorrei ma non posso“, un “è intelligente ma non si applica“: perchè diciamocelo che tutti quanti speravamo in qualcosa di buono da questa pellicola, almeno un minimo di fedeltà, è pur vero che la pellicola è ispirata al manga, però hanno fatto un casino con l’occidentalizzazione della storia, con la spiegazione del perchè vuole chiamarsi Kira (come già spiegato), non viene nemmeno accennato il mondo degli Shinigami (grossa mancanza secondo me). Io avrei eliminato la componente Ryuk dalla storia a questo punto, e inventato qualche altra regola all’interno del quaderno per spiegare come fa a passare da una persona all’altra.

Ma queste sono tutte chiacchiere da bar, la storia non si fa con i se e con i ma, si fa con i fatti e Netflix bisogna ammettere che l’ha fatta toppando alla grande. Spero perlomeno che imparino dai loro errori in modo da non sbagliare nuovamente e astenersi dal fare adattamenti ispirati a opere lunghe 20 ore riducendole in nemmeno un decimo di durata.

Insomma come diceva il caro Mark Twain:

Tra vent’anni sarai più dispiaciuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto. Quindi sciogli gli ormeggi, naviga lontano dal porto sicuro. Cattura i venti dell’opportunità nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.

Quindi cara Netflix che non devi dispiacerti per questa occasione mancata, c’hai provato, ma la prossima volta che ti avanzano 40 milioni di dollari ricordati che li puoi pure dare a me che potrei farne un uso migliore, se non altro non ci produco Death Note!

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