Destiny 2 – Recensione

La seguente recensione riguarda il gioco uscito al Day One, non sono comprese le Prove dei Nove e il nuovo Raid.

A distanza di tre anni dall’uscita del primo capitolo di Destiny, eccoci ad un secondo capitolo, ricco di novità, sia nella trama che nella modalità di gioco.

Personalmente ho amato il primo capitolo, vi ho passato tre anni a giocare, ho giocato tutte le espansioni e le varie modalità di gioco, ma da amante di giochi Single player devo dire che giocando anche solo la storia principale, senza quindi provare le varie modalità di gioco Multiplayer competitivo, si rimane abbastanza soddisfatti dal titolo, questo è anche merito delle ambientazioni spaziali, di una trama di gioco ben articolata e di un gameplay semplice ma coinvolgente che strizza l’occhio agli amanti RPG con qualche personalizzazione delle armi, non troppo complicata per non far perdere il senso dell’azione.

Detto questo, però, bisogna aggiungere che per quanto bella fosse la trama del primo capitolo, risultava troppo spezzata dalla modalità di gioco, anche seguendo assiduamente la campagna principale, missione dopo missione, non si aveva quel senso di continuità narrativa, il tutto risultava spezzato, frammentato in tante piccole missioni che alle volte sembravano fini a se stesse e bisognava fare qualche passo insieme per avere una visione globale della trama.

 Dalla Luce delle stelle al buio delle stalle – TRAMA

A sinistra, il Viaggiatore che con la sua Luce irradia i Guardiani; a destra, un esemplare di Guardiano senza Luce.

Con la prima missione verremo catapultati direttamente nel bel mezzo dell’azione: siamo infatti capitati durante l’attacco della Legione Rossa dei Cabal all’Ultima Città.

Subito ho pensato “Mo gli faccio il C*LO a tutti sti Cabal!” ed in effetti così è stato, i combattimenti erano abbastanza semplici, i nemici si coordinavano un minimo per non sembrare dei completi idioti, ma i problemi sono arrivati alla fine, più precisamente quando il leader della Legione Rossa, il Dominus Ghaul, è riuscito a catturare il Viaggiatore e ad isolare la sua Luce, in modo che i Guardiani non ne beneficiassero più.

Insomma Ghaul si da parecchio da fare per eliminare i Guardiani della Luce, infatti dovremo lottare molto per recuperare la Luce del Viaggiatore e per sconfiggere la Legione Rossa dei Cabal.

L’Immortalità mi attende! – MODALITÀ DI GIOCO

Dopo aver terminato la storia principale ed aver raggiunto il livello massimo per quanto riguarda il Guardiano (il livello 20 per la precisione), ci ritroveremo con migliaia di missioni secondarie da portare a termine per ottenere ricompense ed armamenti sempre migliori, per riuscire a raggiungere il livello di Luce massimo che è 350 (fino ad ora).

Sui quattro scenari principali di gioco Io, Titano, Terra Nessus si trovano tutte le missioni secondarie:

  • le Avventure che non sono altro che missioni di breve durata che ci faranno ricevere armamento e reputazione legati all’NPC “principale” di quel determinato pianeta, di queste Avventure ce ne sono molte e sono abbastanza varie, non rischieremo quindi di annoiarci alla seconda consecutiva che faremo;
  • di tanto in tanto capiterà di imbattersi in un Evento Pubblico cioè una battaglia su vasta scala in cui molti Guardiani affrontano una minaccia comune, bisogna dire che i nemici che si affronteranno durante questi eventi saranno più forti e resistenti della media affrontata fino a quel momento, quindi organizzatevi e coordinatevi bene con gli altri guardiani per riuscire nell’impresa;
  • gli Assalti sono missioni più lunghe rispetto a quelle normali che si sviluppano in ambienti nuovi rispetto a quelli della storia;
  • i Settori Perduti sono dei mini dungeon sparsi sui pianeti, sono molto veloci da svolgere: basterà infatti entrare, sconfiggere una certa quantità di nemici e il nemico d’alto rango e aprire la cassa;
  • a tutto questo si aggiungono le sfide giornaliere (che prendono il posto dele taglie) e le Pietre Miliari, che come ricompensa propongono Armamento Potente, equipaggiamento molto performante.

La gloria del Crogiolo

Capitolo a parte merita il Crogiolo.
In Destiny 2 giocare nel Crogiolo è molto divertente con la modalità 4vs4 complice la solidità del gameplay e il cambiamento di classificazione delle armi, si è riusciti a puntare su un tipo di scontro più serrato e competitivo. Al momento il Crogiolo divide le playlist in partita veloce e competitiva: nella prima troveremo più casual gamer e neofiti, nella seconda modalità ci “accoglieranno” i veterani del gioco contro i quali si avrà vita dura e si dovrà sudare per spuntarla. Le nuove mappe sono ben integrate al gameplay e gradevoli da vedere, senza rinunciare a un level design che ci obbliga a impegnarci e conoscere molto bene i vari ambienti di gioco. Lascia un po’ interdetti la scelta di non penalizzare chi abbandona i match in anticipo e speriamo che la scelta di Bungie venga cambiata il prima possibile. Insomma nonostante tutto il nuovo Crogiolo è eccezionale e vi regalerà sicuramente moltissime ore di gioco.

Classi di gioco: TITANO, CACCIATORE, STREGONE

  • Quella del Titano è la classe che possiede l’armatura più resistente ai colpi dei nemici, questo si traduce in pesantezza, quindi i movimenti saranno più lenti, ma grazie alla sua resistenza è il personaggio che si presta maggiormente ad essere sempre in prima linea durante gli scontri, e si presta molto anche agli scontri ravvicinati con armi a corto raggio;

  • La classe del Cacciatore è quella bilanciata, a metà tra Titano e Stregone. Sono i personaggi con più precisione, per abbattere i nemici dalla distanza e fornire supporto agli attaccanti in prima linea. I Cacciatori sono inoltre in grado di compiere doppi salti per aria e schivare in tal modo le offensive nemiche o cambiare repentinamente direzione;

  • La classe dello Stregone è dotata dell’armatura più leggera del gioco ed è quindi più indicato per attacchi dalla distanza. Gli Stregoni sono piuttosto agili nei movimenti ed in grado di coprire lunghe distanze in tempi brevi. Gli Stregoni sono personaggi adatti a pianificare l’offensiva e a supportare i compagni in prima linea, con cure e potenziamenti.

Conclusioni

Un gameplay solido, che non è cambiato di una virgola, unito alle ambientazioni e ai mostri spaziali e ad uno storytelling di gran lunga più curato rispetto al primo capitolo rendono Destiny 2 un titolo sia funzionale che estetico e ci regalerà molte ore di gioco variegate e ricche di emozioni.

Le migliorie apportate con la nuova organizzazione delle armi, lo rendono un titolo più equilibrato del suo predecessore: nello slot primario troviamo armi cinetiche, nel secondario le elementali e nel terziario quelle pesanti, che ora comprendono anche fucili a pompa, cecchini e fusione.

Non è un titolo esente da difetti però: infatti si può notare subito che graficamente non è stato fatto un grande passo avanti e a livello di storia si nota la mancanza dell’inserimento di una nuova razza aliena che magari avrebbe fatto in modo di avere l’effetto sorpresa sui giocatori che già avevano giocato al primo capitolo, speriamo che con le prossime espansioni venga introdotto qualche novità in tal senso.

Voto

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