CCA e l’era del proibizionismo dei fumetti

Un numero di Captain America prima e dopo il CCA

Settembre 1954

La Comics Magazine Association of America (CMAA per semplificarci la vita) annuncia un codice per i fumetti con il quale garantisce l’assenza di violenza dalle storie pubblicate: il Comics Code Authority (o CCA). È così che comincia quello che possiamo definire l’era del proibizionismo dei fumetti.

La storia del fumetto fino ad allora

Con l’invenzione di Superman nel 1938 nascono i fumetti sui supereroi e comincia la così detta Golden Age dei fumetti. Non entrerò in dettagli, dato che questo è un altro articolo (restate sintonizzati su Nerd Society per saperne di più), fatto sta che dopo una grande fama nel secondo dopoguerra il mercato dei fumetti di supereroi entra pian piano in crisi e perde notevolmente importanza sul piano economico.

Poco a poco però l’industria dei fumetti inizia a rialzarsi: in quest’epoca notiamo la rilevanza della EC Comics che scrive molte storie horror, di crimini e fantascientifici, nonché inventrice di Mad (che se non conoscete per favore googlatelo).

Sempre di più i genitori, notando questa frequente presenza dell’horror nei fumetti, iniziano a bruciare fumetti in posti pubblici in segno di protesta poiché li trovano poco educativi per i lettori che sono composti, per la maggior parte, da bambini.
E allora la CMAA ha la meravigliosa idea censurare i fumetti e involontariamente trasla la Golden Age nella Silver Age dei fumetti.

In cosa consiste e le conseguenze

Il bollo del Comics Code Authority

Il CCA non era nient’altro che un bollo imposto ai fumetti che rispettavano tutti i parametri imposti. Anche i fumetti senza bollo potevano essere venduti, ma il tutto non restava che una falsa libertà dato che nessun rivenditore era disposto a comprare fumetti senza il bollo del CCA.

Questo codice imponeva l’assenza di violenza e di scene di sesso di qualunque tipo. Nessuna istituzione relazionata al governo americano poteva neanche remotamente essere vista come cattiva o mal funzionante (comportamento che ritroviamo in qualunque media americano della guerra fredda) e il bene doveva sempre trionfare sul male.

Sono stati regolamentati tanti altri casi come il rapimento e l’uso di armi. Sono stati proibiti vampiri, zombie, fantasmi e tantissimi altri esseri che Supernatural può accompagnare solo.

Fatto sta che più tardi parte di questi esseri sono stati tolti dalla “ban list” (colto il riferimento?) data l’origine in libri classici e quindi considerati materiale culturale (come i vampiri o Frankenstein); molti altri hanno dovuto aspettare molto per avere un proprio ruolo nel mondo dei fumetti (l’esempio più noto è quello degli zombie).

Furono proibiti seduzione, masochismo, sadismo e violenze sessuali, nonché parole chiave specifiche nei titoli. Avevano un ruolo infantile anche i matrimoni, che dovevano essere visti come i soliti matrimoni americani perfetti.

Ciò ha portato alla decadenza della EC Comics (che comunque continuò a scrivere Mad impostandolo seguendo tutti i punti del codice) e di altre case editrici, nonché ad una involuzione del fumetto americano.

Charles F. Murphy durante una conferenza stampa illustra il CCA, sullo sfondo una tavola prima e dopo il CCA

Il CCA nei seguenti anni

Come vi ho già accennato, per quanto non obbligatorio l’assenza del bollo rendeva la vendita dei fumetti praticamente impossibile, perciò l’industria americana dei fumetti seguì, nei seguenti anni, il CCA manco fosse il vangelo.

Ritrova la sua fama la DC Comics che è quella che ne trae più vantaggio (c’è chi dice che il CCA sia un’idea della DC Comics per affondare l’EC Comics che stava guadagnando sempre di più campo) principalmente dopo la creazione della Justice League.

Il numero 100 di Justice League of America

Nel 1961 accade la storia: la Marvel pubblica i Fantastic Four e crea un nuovo genere per i fumetti di supereroi: quello dei supereroi con problemi. Con questa formula creeranno tanti altri personaggi famosi tra cui SpiderMan, Hulk e Daredevil (anche soprannominato Mai-Na’-Gioia-Man).

Fumetto di Hulk con il bollo del CCA

Non solo la Marvel rompe la tradizione della famiglia perfetta con supereroi perfetti, come in alcuni casi va al limite del consentito dal codice (non mi capacito come Hulk, che vede praticamente l’esercito americano come nemico, avesse il bollo).

C’è da dire che col tempo l’importanza di questo codice è calata drasticamente: in questo periodo va di moda l’Underground Comics, un genere distaccato dal CCA che però vende senza questo bollo, e notiamo sempre di più una satira nel fumetto tradizionale di questa situazione ridicola: non potendo utilizzare la parola “zombie” la Marvel crea una nuova specie uguale agli zombie classici e li chiama “zuvembie“.

Il Sessantotto: la censura inizia a cedere

Il sessantotto è un anno di rivoluzione e dà il nome a un movimento di rivoluzione svolto in tutto il mondo durante la fine degli anni sessanta e la prima metà di quelli settanta avente apice appunto nel sessantotto.

Non vi starò ad elencare tutti i cambiamenti richiesti dal Sessantotto, ma vi farò capire più o meno come ha influenzato il mondo dei fumetti: mentre il giovane Peter Parker è un ragazzo bullizzato obbligato a lavorare e con problemi d’amore, il Peter Parker degli anni sessanta è un uomo che non trova lavoro, con una ragazza depressa e il migliore amico drogato.

Il numero 96 di The Amazing Spider-Man che cominciò a far vacillare il Comics Code Authority

Ricordatevi quest’ultima frase: migliore amico drogato. Nel 1971 Stan Lee scrive un arco di tre capitoli dell’Uomo Ragno: The Amazing Spider-Man vol 1 96-97-98. Quest’arco trattava l’uso di LSD come comportamento sbagliato, e nonostante quello stesso anno avessero revisionato il CCA, ciò non fu sufficiente per permettere a questi fumetti di avere il bollo.

Questo non scoraggiò la Marvel che li pubblicò lo stesso ed ebbe un inaspettato risultato positivo. Da allora sempre di meno ci fu la presenza del bollo CCA: in The Amazing Spider-Man vol 1 121 (100% CCA free) la morte di Gwen Stacy viene considerata la transizione tra l’Era d’Argento e quella di Bronzo connotata da un’atmosfera prevalentemente cupa.

La fine

Negli anni ottanta ci fu un’altra revisione del codice CCA che cambiò radicalmente: possiamo trovare fumetti di quell’epoca col bollo CCA aventi zombie e decapitazioni. Comunque presto perse completamente potenza: la Marvel, come altre, inizia ad avere testate esclusivamente adulte, e presto creano un proprio metodo di valutazione dell’età.

La Marvel ad esempio crea nel 2001 alcune tipologie di testate adatte ognuna ad una fascia d’età: Marvel Knights per ragazzi e MAX per adulti.

Marvel Knights Vol 1

Nel 2011 anche la DC Comics crea un proprio metodo simile a quello della Casa delle Idee e così il Comics Code Authority cessa di esistere.

 

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