Il Cavaliere Oscuro sul grande schermo – #BatmanWeek

In occasione del Batman Day è opportuno ripercorrere velocemente tutte le apparizioni dell’uomo pipistrello al cinema, dalla prima comparsa di oltre mezzo secolo fa all’ultimissima versione incarnata da Ben Affleck. Proviamo a vedere quali sono state le realizzazioni meglio riuscite, quelle discrete, e i flop assoluti.

La prima versione di Batman al cinema risale al lontano 1943. Si tratta di un serial cinematografico di 15 puntate che ha per protagonista Lewis Wilson. A questo seguì Batman and Robin nel 1949, altro serial che stavolta vede Robert Lowery nel ruolo dell’eroe. Siamo davanti ad un’incarnazione primordiale ed essenziale del personaggio, ancora molto stilizzata e poco approfondita.

A sinistra Lewis Wilson, a destra Robert Lowery

Il primo vero volto del pipistrello di Gotham è quello del recentemente scomparso Adam West, che dal 1966 al 1968 per tre stagioni e ben 116 episodi ha indossato la storica calzamaglia blu con l’inconfondibile simbolo al centro. West fece anche un’apparizione sul grande schermo in Batman (1966). La sua serie puntava ad essere un intrattenimento pensato soprattutto per i più giovani, con un uso innovativo di scritte onomatopeiche tipiche dei fumetti. Se lo si pensa come un prodotto di puro divertimento è una trasposizione decisamente accettabile (buona parte del merito va anche ai vari cattivi che si alternano dei vari episodi, in primis il Joker di Cesar Romero).

Bisogna fare un salto avanti di ben 23 anni per assistere ad una riproposizione dell’Uomo pipistrello che non tralasci le atmosfere dark e la complessità dei personaggi che avevano decretato la fortuna del fumetto. Nel 1989 esce nelle sale Batman, con Michael Keaton dietro la maschera e un Tim Burton ad inizio carriera dietro la macchina da presa. Tonalità gotiche, protagonisti e comprimari ottimamente caratterizzati, sequenze affascinanti e inquietanti al tempo stesso ed una colonna sonora impeccabile decretano un successo senza appello. Il regista farà ancora meglio tre anni più tardi con Batman-Il ritorno, dove mette in scena una sorta di favola distopica con tre “mostri” (Bat, Pinguino e Catwoman) in lotta perenne tra bene e male.

Con l’addio di Keaton e del talentuoso regista si comincia a sentire una flessione, anche se in Batman Forever (1995) c’è più di qualcosa da salvare. In un capitolo decisamente più leggero Val Kilmer riesce a cavarsela dignitosamente, anche se il paragone con il dittico di Burton è a tratti impietoso.

Un paio di anni dopo c’è il tracollo totale. Joel Schumacher, che aveva già diretto la pellicola precedente, allestisce un coloratissimo quanto approssimativo cinecomic. In Batman & Robin gli attori (Clooney in primis) sono fuori ruolo o esageratamente caricaturali, la trama è ridicola e l’umorismo non funziona. Adatto ai bambini e funzionale al marketing dei giocattoli, niente di più.

Nel 2005 spetta a Cristopher Nolan l’arduo compito di rilanciare il nostro eroe ed adattarlo ai canoni del ventunesimo secolo. L’operazione riesce alla perfezione: la trilogia del Cavaliere Oscuro è una delle saghe cinematografiche migliori di tutte i tempi. Nolan cala il Batman meravigliosamente interpretato da Christian Bale in un universo tetro ma estremamente realistico, pieno di sfaccettature e inganni. Il “Guardiano silenzioso che vigila su Gotham” è un uomo tormentato dal suo passato disposto ad ogni sacrificio per combattere il crimine nella la sua città. La sua vera maschera non è quella che indossa di notte, è il miliardario Bruce Wayne. I tre capitoli rimangono rispettosi del fumetto portando allo stesso tempo dei cambiamenti per migliorare la resa cinematografica. Dei tre il migliore è senza dubbio Il cavaliere oscuro (2008), autentico capolavoro del genere.

Terminata la trilogia, tocca a Zack Snyder presentare la sua rivisitazione del personaggio nel controverso Batman v Superman (2016). Nonostante un’accoglienza tiepida al botteghino e le critiche poco lusinghiere, Ben Affleck si riscatta dal flop di Daredevil dando vita ad un Batman di mezza età sfiduciato dopo vent’anni di battaglie ma determinato a contrastare i pericoli alieni che minacciano Gotham. Un solo film (in cui peraltro si divide lo schermo con Superman) è troppo poco per dare un giudizio definitivo sul “Batfleck”, che rivedremo a breve in Justice League e in uno standalone previsto per il 2019.

In conclusione, impossibile non ricordare la variante più divertente e dissacrante mai realizzata. In Lego Batman (2017) c’è tutto il necessario per gustarsi un’irresistibile parodia delle versioni antecedenti e assistere ad un’avventura ricca di risate…ma non priva di un’importante bat-lezione di vita.

Stabilire quale sia il Batman migliore di tutti è un dilemma su cui si potrebbe discutere all’infinito. Senza la pretesa di voler dare una risposta esaustiva, tanto vale sentire il parere del suo ultimo interprete. Qui potete ascoltare  la dichiarazione di Matt Damon sul Batman preferito di Ben Affleck:

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *