Thor: Ragnarok – RECENSIONE

In Thor: Ragnarok troviamo Thor, senza il suo potente martello, imprigionato dall’altro lato dell’Universo e alle prese con una lotta contro il tempo per tornare ad Asgard e bloccare Ragnarok – la distruzione del suo pianeta e la fine della civiltà asgardiana – per mano di una potente, nuova minaccia, la spietata Hela. Ma prima dovrà sopravvivere a un mortale scontro nell’arena dei gladiatori che lo porrà contro il suo ex- alleato e amico, l’Incredibile Hulk!

TRAMA (Spoiler Free)

Sono passati due anni dagli eventi di Age of Ultron, e troviamo Thor che gira per tutto l’universo alla ricerca di una spiegazione per la sua visione nell’acqua della vista (dove viene accusato da Heimdall di essere un distruttore) ed in cerca delle Gemme dell’Infinito.

Thor sta cercando, quindi, di scongiurare il Ragnarok, un evento mitologico secondo il quale Asgard verrà distrutta e tutti gli dei asgardiani uccisi, quando si ritroverà a migliaia di anni luce da casa, sul pianeta Sakaar, senza Mjolnir, e sarà costretto a combattere per tornare a casa ed evitare gli eventi catastrofici descritti poc’anzi.

RECENSIONE

Personaggi

Con Thor: Ragnarok entriamo nel vivo della Fase Tre del Marvel Cinematic Universe (MCU) e ci entriamo col botto! Infatti in questo film troviamo un cast scoppiettante e dei nuovi personaggi, sia principali che secondari, che vengono ben rappresentati sia dall’interprete che dalla trama del film, lasciando ad ognuno il proprio spazio che , fortunatamente, non è eccessivo, e quindi non ci perdiamo in pipponi sulle origini di ogni nuovo personaggio ma, come nel caso di Valchiria, ci vengono presentati a piccole dosi, in modo da non interrompere troppo il filo conduttore che ci porterà dall’inizio alla fine della pellicola.

Ritorna una coppia che non si vedeva da qualche anno, ovvero l’accoppiata ThorHulk, pronti a suonarsele come nel primo film dedicato agli Avengers, e quindi come in Age of Ultron state pronti con i pop corn perchè la battaglia sarà spettacolare! (Piccolo spoiler, scusate, ma ci stava!)

Comunque l’accoppiata HemsworthRuffalo funziona abbastanza bene, un po’ alla Stanlio e Ollio e si faranno da spalla a vicenda per le battutine che ci accompagneranno per quasi tutto il film: infatti questa pellicola sul Dio del Tuono è caratterizzata in modo più scanzonato e leggero rispetto alle due precedenti e grazie al risultato finale non posso che dire PER FORTUNA, anche se, visto la tematica del Ragnarok (che ricordo in poche parole significare la FINE DI TUTTO), avrei preferito un tono leggermente più serio e solenne in alcuni punti chiave.

La nuova arrivata, Vachiria, si fa riconoscere subito come nuova interprete femminile super cazzuto del Marvel Cinematic Universe e grazie all’interpretazione di Tessa Thompson abbiamo avuto il piacere di trovare una donna forte in un pianeta popolato soprattutto da uomini rudi e selvaggi (Sakaar) ma, come scopriremo durante la visione della pellicola, dietro la sua arroganza e forza si nasconde un trauma e una debolezza che supererà anche con l’aiuto di Thor.

Ritroveremo, ovviamente, anche il personaggio di Loki, magistralmente interpretato, come sempre, da Tom Hiddleston, che questa volta cercherà di aiutare un po’ di più il fratello Thor a uscire dai guai ed impedire il Ragnarok. Ma non lasciatevi ingannare potrebbe essere un altro dei suoi trucchetti, o forse no, chi lo sa!

Hela, nuova super-mega-ultra villain dell’MCU, non esagero, è stra-cazzuta: riesce a bloccare e distruggere Mjolnir con una sola mano! Chi altro potrebbe farlo?! Forse nemmeno Thanos!

Interpretata da una magnifica, bellissima, a tratti eterea, Cate Blanchett, è la dea della morte, ed in questo film dispenserà per l’appunto un po’ di morte in tutto il film.

Nonostante la buona caratterizzazione del personaggio, non le viene dato il giusto spessore, come al Ragnarok del resto, preferendo buttare alcune situazioni sul comico per rendere il tutto più leggero e digeribile alle famigliole al cinema.

Ambientazioni

Il film conta sostanzialmente tre ambientazioni principali:

Midgard (New York)

Vi si svolge una piccola parte della storia e non si vede praticamente nulla che sia degno di nota, tranne la casa di Doc Strange che farà una piccola apparizione nel film;

Asgard

Il luogo più poetico e fantasy del film è senza alcun ombra di dubbio Asgard, come nei precedenti film si possono godere delle meravigliose panoramiche con la vista sulle cascate e sui corsi d’acqua, sulle foreste e sulla città di cui soprattutto si possono vedere dei dettagli dei palazzi e delle costruzioni che ricordano moltissimo i film de Il Signore degli Anelli e che quindi sono piacevolissimi da ammirare, inoltre durante il film potremo ammirare anche i boschi e le caverne della città degli Æsir che faranno da sfondo ad alcune scene della pellicola;

Sakaar

Sakaar è uno di quei posti che non ti aspetti, dove trovi gente che proprio non avresti mai pensato di trovare: sì perché per chi conosce la mini-serie Planet Hulk, sa che è un pianeta che sembra uscito da un libro di storia romana, comandato da un despota che prova divertimento nell’organizzare combattimenti all’ultimo sangue in cui sono costretti a cimentarsi dei poveri alieni resi in schiavitù con la promessa di rendere la libertà al vincitore; il pianeta della pellicola cinematografica è leggermente differente: un mondo psichedelico, pieno di colori, il tutto più scanzonato, come vuole ricordarci costantemente Waititi, anche se il pianeta del film è comunque comandato da un despota, il Gran Maestro, ottimamente interpretato da Jeff Goldblum, che adora i combattimenti all’ultimo sangue, soprattutto se a combattere è il suo campione: l’Incredibile Hulk!

CONCLUSIONI

Thor: Ragnarok è, secondo me, un titolo dalle qualità eccezionali, superiore di gran lunga ai due precedenti capitoli sia per trama che per ambientazioni e scene d’azione, il solo combattimento nell’arena di Sakaar vale il biglietto del film; non è una pellicola esente da difetti però:

  • la tematica del Ragnarok, ad esempio, non viene affrontata nella maniera corretta e non viene nemmeno approfondita minimamente, viene solamente spiegato che Ragnarok è la fine di tutto: corretto, ma non completo;
  • il personaggio di Hela non viene minimamente approfondito, vengono spiegate solamente le motivazioni delle sue azioni, ma non la sua personalità, il suo passato viene esposto in parte, ma non completamente, come il Ragnarok in pratica.

Oltre questi difetti non ve ne sono altri degni di nota, e comunque il fim è godibilissimo e ci fa capire come in casa Marvel si abbia ben chiaro lo sviluppo del personaggio di Thor e del ruolo che avrà in Infinity War.

VOTO

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