Justice League – Recensione

I tried” (“ci ho provato”) è la scritta che si nota ai piedi di un mendicante nella sequenza di apertura della tanto attesa risposta della DC ai record di incassi della Marvel realizzati con gli Avengers e i vari cinecomics collegati. Quella frase potrebbe essere perfetta per sintetizzare l’esito dell’ultima fatica di Zack Snyder, che cambia decisamente registro tentando di adeguare il suo stile ai canoni del Marvel Cinematic Universe senza riuscirvi del tutto. Ne esce fuori un film gradevole e a tratti genuinamente divertente, ma con una sensazione di incompiutezza e approssimazione che fa pensare che si avrebbe potuto fare di meglio.

Trama

Dopo la morte di Superman, sacrificatosi per salvare Metropolis dalla furia di Doomsday, l’umanità ha perso il suo protettore ed un’antica minaccia aliena incombe sul pianeta. Batman, segnato profondamente dal sacrificio dell’Uomo d’Acciaio, decide di formare una squadra di metaumani nel disperato tentativo di salvare la Terra. Lo aiuterà nella sua missione Diana Prince (più nota come Wonder Woman), ed insieme recluteranno il velocissimo Flash, il robotico Cyborg e, non senza un’iniziale ritrosia, il sovrano di Atlantide Arthur Curry, alias Aquaman. I cinque saranno costretti a fidarsi in breve tempo l’uno dell’altro e ad unire le loro forze per salvare il mondo degli umani, e non solo, dalla potenza distruttrice del temibile Steppenwolf, una divinità dai poteri apparentemente invincibili.

Recensione

Riprendendo in pieno il modello di Avengers, JL ha un’impostazione spiccatamente corale. I cinque eroi protagonisti rispondono ognuno a delle precise caratteristiche, ciascuna di queste funzionale allo sviluppo della vicenda. Ciononostante non tutti ne escono con un buon profilo. Il Batman di Ben Affleck, se da un lato conferma sotto molti aspetti le impressioni positive emerse al suo debutto, dall’altro è decisamente meno carismatico e poco approfondito dal punto di vista psicologico rispetto alla sua prima versione.  “Batfleck” riesce comunque a svolgere in maniera convincente il ruolo di leader del gruppo, ma rimane il sospetto che l’uomo pipistrello renda ottimamente più da solo che in compagnia. Wonder Woman, come c’era da aspettarsi, è il vero punto di forza del team e dell’intero film. Il fascino e la bravura di Gal Gadot rubano spesso la scena agli altri quattro compagni di avventura.  L’attrice israeliana si impone ancora una volta come un elemento imprescindibile per l’universo che sta sviluppando la DC Films. L’alchimia tra l’amazzone e l’alter ego di Bruce Wayne, inoltre, contribuisce non poco al coinvolgimento del pubblico. Cyborg, pur essendo in partenza il meno affascinante della cinquina, non sfigura ed anzi si inserisce efficacemente nel dispiegarsi della trama. La nota dolente sono gli altri due eroi: nonostante qualche intermezzo inserito appositamente per presentarne le origini, l’Aquaman di Jason Momoa si limita a occupare le scene d’azione con un carisma notevole, al quale però non sarebbe guastato un maggiore spazio. Un discorso simile va fatto per Flash, cui spetta la funzione di spalla goffa e comica. Si può notare un’eccessiva approssimazione, pur riconoscendo ad Ezra Miller un’interpretazione dignitosa. Senza voler spoilerare nulla, mi limiterò a dire che Henry Cavill sarà presente, che non avrà una parte secondaria e che avrà un impatto di assoluta importanza. Il villain di turno, Steppenwolf, che ha il volto filtrato dalla motion capture dell’esperto Ciarán Hinds, incute il giusto timore, tuttavia non presenta nulla di innovativo o di imprevedibile rispetto ai tanti cattivi visti nelle produzioni recenti.  Altri personaggi, data la loro esigua presenza sullo schermo, sono scarsamente valutabili. Al James Gordon di J.K. Simmons vengono riservate una manciata di battute, mentre Alfred e Lois Lane sono dei comprimari di lusso.

In seguito agli incassi ed alle recensioni tutt’altro che entusiasmanti del precedente Batman V Superman, Snyder, complice anche il completamento del montaggio del film da parte di Joss Whedon, prova ad aggiustare il tiro alleggerendo parecchio l’atmosfera generale in cui si svolgono le vicende e privilegiando un’azione concitata intervallata da brevi sipari comici o da battute umoristiche. L’esito è parzialmente riuscito, ed infatti il nuovo team guidato dal pipistrello di Gotham spicca per l’abilità con cui viene calibrata l’eterogeneità dei suoi componenti e  l’intesa tra gli attori in costume è facilmente percepibile. Un difetto è riscontrabile in un’introduzione troppo sbrigativa e sintetica per alcuni di loro (Flash e Aquaman in primis), che avrebbero dovuto avere un peso specifico maggiore all’interno della storia. È scontato far notare che l’ideale sarebbe stato che ciascuno degli eroi avesse avuto un capitolo esclusivamente dedicato prima della loro unione in JL, in modo da poter contare già su un solido background che avrebbe evitato di doverli presentare per la prima volta nella mezz’ora iniziale della pellicola.

Non è semplicissimo valutare l’operato del regista alla luce di quanto gli è accaduto nella fase di post-produzione. Chi ha visto i numerosi trailer noterà che almeno un paio di sequenze sono completamente assenti dalle due ore che si vedono al cinema, il ché fa pensare che l’impronta lasciata da Joss Whedon (nei titoli accreditato solo come sceneggiatore, in realtà si sa che il suo compito è andato ben oltre) si sia fatta sentire in diversi ambiti, colonna sonora compresa, cozzando forse con la visione che aveva in mente Snyder. È ipotizzabile che quest’ultimo avesse già in mente di rispondere allo strapotere Marvel usando le sue stesse armi, ma l’entrata in scena del padre dei primi due Avengers non ha fatto che accentuare questo accostamento.  

Conclusioni

Justice League è senza dubbio una trasposizione gradevole e ben studiata dei supereroi della DC Comics. Detto questo, per poter pensare di concorrere seriamente con Iron Man, Capitan America & Co. era necessario un salto di qualità che non c’è stato. Gli incassi che totalizzerà decreteranno il futuro del DC Extended Universe. Ai fan non resta che incrociare le dita…

PS: Dal momento che con JL si è deciso di emulare la casa concorrente, a chi si recherà al cinema converrà rimanere seduto in sala fino alla fine dei titoli di coda: Post Credit Scene in agguato!

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