Star Wars – Gli ultimi Jedi – Recensione

“Conosco una sola verità: il tempo della fine dei Jedi è giunto.”

Per gli amanti del genere da due anni a queste parte il periodo natalizio coincide sempre con un evento destinato ad appassionare, stupire e far discutere milioni di persone in tutto il mondo: l’uscita di un nuovo film di Star Wars. Dopo il rilancio di fine 2015 con Il risveglio della Forza e lo spin-off Rogue One dello scorso anno questo dicembre era atteso dai più per l’uscita del secondo capitolo della nuova trilogia della celebre saga che da quattro decenni non smette di attrarre a sé nuove generazioni. L’attesa era elevata sia per capire la direzione concreta che avrebbe preso la vicenda in seguito ad un episodio VII che ricalcava (forse eccessivamente) Una nuova speranza, sia perché il finale dello stesso lasciava il pubblico col fiato sospeso e poneva diversi interrogativi. La risposta che viene data con questo capitolo diretto da Rian Johnson è assolutamente all’altezza delle aspettative. Gli ultimi Jedi fa centro sotto molti aspetti, imponendosi come uno degli episodi più riusciti e coinvolgenti e riuscendo a sviluppare una storia in modo innovativo ma rimanendo allo stesso tempo fedele alla tradizione. Pur non essendo esente da qualche piccolo difetto, si può affermare che tanti usciranno soddisfatti dalla sala quando scorreranno i titoli di coda, e ovviamente staranno già facendo il conto alla rovescia per l’uscita dell’episodio IX.

La trama

!!!SPOILER ALERT!!!

Si riprende al punto esatto dove si era interrotto l’episodio precedente. La Resistenza si ritrova braccata dal Primo Ordine che è riuscito a rintracciarla. Poe Dameron e Leia fanno del loro meglio per guadagnare tempo prezioso e salvare la già esigua componente dei ribelli. Nel frattempo Rey ha trovato e raggiunto Luke Skywalker nel remoto pianeta Ach-to e prova a persuaderlo a interrompere il suo esilio per risollevare le sorti del conflitto. Il cavaliere Jedi però non vuole saperne di tornare a combattere e, completamente sfiduciato e logorato dai fantasmi del passato, è convinto che l’ordine dei Jedi debba finire per sempre. Vinta un’iniziale riluttanza si deciderà ad addestrare Rey, ma il suo percorso di apprendimento si rivelerà pieno di insidie e sorprese inaspettate. Mentre la ragazza approfondisce la sua conoscenza della Forza Kylo Ren e il Generale Hux sono ad un passo da schiacciare definitivamente l’alleanza ribelle. A Poe e Finn non resta che tentare un piano disperato per portare in salvo il resto del gruppo.

Recensione: Con il passaggio del timone della regia da J.J. Abrams a Rian Johnson avviene il tanto sperato salto di qualità. Se Il risveglio della Forza aveva il compito di presentare ai fan vecchi e nuovi il nuovo universo stellare, introducendo personaggi mai visti e rispolverando quelli della trilogia originale, non si poteva pretendere di avere fin da subito una narrazione brillante ed intrigante. Il rilancio operato da Abrams aveva infatti alcuni punti deboli che avevano finito per limitarne la riuscita (ma non certo gli incassi).  Riavviato il franchise, si intuiva che questa ottava avventura sarebbe stata la più delicata di tutte, poiché avrebbe rappresentato un punto di non ritorno. L’esito finale può sia sconvolgere che affascinare. I richiami al suo equivalente del trittico del secolo scorso, L’Impero colpisce ancora, sono presenti senza però mai scadere nell’imitazione o in un fastidioso citazionismo.

Si può notare fin dai primi minuti del film una maggiore libertà creativa e una coraggiosa voglia di cambiare le carte in tavola rispetto ai canoni classici impostati dalla mente creativa di George Lucas. Gli stessi protagonisti che si pensava di conoscere bene li ritroviamo profondamente cambiati. Impossibile negare che questo discorso valga soprattutto per la figura di Luke, che dopo averla vista per un paio di minuti scarsi e senza proferire parola nella conclusione del settimo capitolo qui si prende finalmente lo spazio che merita. Tuttavia il leggendario Jedi sarà parecchio diverso da come ce lo si potrebbe aspettare. Mostrerà una complessità e un approfondimento psicologico che potrà suscitare le reazioni più disparate, ma a conti fatti la sua evoluzione risulterà pienamente coerente con lo spirito che si è scelto di imprimere alla saga. Mark Hamill ci mette molto del suo per ritrarre in maniera impeccabile uno Skywalker segnato dal tempo e pessimista sul futuro.

Anche Rey e Kylo Ren compiono un passo aventi nel rivelare tutti i loro conflitti interiori e il disperato desiderio di trovare il proprio posto in una galassia in cui il confine tra bene e male non è così facile da cogliere. Il dualismo che si instaura tra i due, con l’ombra di Luke che condiziona pesantemente entrambi, è il vero asse portante della storia. Le altre presenze di rilievo, da Poe a Finn, senza dimenticare Leia o Snoke, sono meno ricche di sfaccettature ma ricoprono il proprio ruolo senza demeritare.

Un altro aspetto del tutto apprezzabile dell’opera di Johnson è la spettacolarità della scenografia e delle ambientazioni, alcune di queste veramente mozzafiato. L’attenzione ai minimi dettagli è evidenziabile in numerose scene. A tal proposito bisogna sottolineare che almeno un paio di sequenze d’azione possono rientrare di diritto tra le più belle in assoluto di Guerre Stellari. Pure la fotografia è di notevole impatto.  A voler essere puntigliosi un piccolo difetto lo si può riscontrare in una prima parte che, fatta salva la battaglia di apertura, stenta a tratti a decollare.  Escluso ciò, le due ore e mezza di durata della pellicola non sono per niente eccessive.

Conclusioni: Senza rivelare i vari colpi di scena o le rivelazioni più importanti, conviene segnalare soltanto che Gli ultimi Jedi contiene momenti che rimarranno impressi a lungo nella memoria dei fan. I presupposti perché col tempo venga ricordato come uno dei migliori della saga ci sono tutti. Sarà dura anche per i più insensibili non provare tristezza nel vedere la principessa Leia sul grande schermo a neanche un anno dalla scomparsa di Carrie Fisher, a cui l’episodio VIII è doverosamente dedicato.

Adesso si prospettano altri due anni di trepidante attesa per l’atto conclusivo, affidato all’ormai esperto J.J. Abrams. Considerata la pregevole fattura di quest’ultima trasposizione, il suo sarà un compito quanto mai difficile. Non resta che augurargli “che la Forza sia con lui“!

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