Batman di Scott Snyder e Greg Capullo – Seconda parte

Quest’estate avevo condiviso con voi la recensione dei primi due volumi di DC best seller: Batman, ossia la riproposizione in formato tascabile dell’acclamato ciclo di Scott Snyder e Greg Capullo sul Cavaliere Oscuro. L’impegno era quello di pubblicare un articolo ogni due-tre uscite, ma colpevolmente torno a scriverne solo dopo l’uscita di nove volumetti e in vista dell’imminente rilascio del decimo. Tanta acqua sotto i ponti è passata dal precedente pezzo (che potete rileggere qui –> Batman di Scott Snyder e Greg Capullo – Prima parte), per cui bando alle ciance e tuffiamoci nell’esplorazione delle avventure dell’Uomo Pipistrello targate “I nuovi 52“.

La battaglia con la corte dei gufi è degenerata rapidamente, costringendo Batman ad indossare un armatura che ricorda vagamente quella di Iron man.

Cosa è successo:

Nei volumi n.3 e 4, si è conclusa (almeno per ora) la lotta contro la terrificante Corte dei Gufi, con la scioccante rivelazione che il candidato sindaco di Gotham, Lincoln March, è in realtà il fratello perduto di Bruce Wayne, manipolato dalla corte per ucciderlo e prenderne il posto alla guida delle Wayne Industries! Il vendicativo consanguineo di Bruce è apparentemente morto, ma si sa che nel mondo dei comics nulla è certo fino a che non si vede il cadavere, per cui sono sicuro che questo personaggio verrà ripreso nel seguito della run, anche perchè molte risposte devono ancora esserci date sul suo conto. Nei volumi n.5 e 6, è andato in scena un nuovo malato piano di Joker, che stavolta ha addirittura preso il controllo di Arkham e tentato di uccidere gli alleati del Cavaliere Oscuro, colpevoli, a suo dire, di aver rammollito l’amato/odiato avversario. Infine, dopo una breve parentesi dedicata a Clayface, è partita una lunga saga denominata “Anno Zero“, la quale si prefigge di raccontarci le origini di Batman e del suo legame con i personaggi più famosi come Alfred e Gordon, nonchè la genesi di alcuni tra i villain più iconici. Nel momento in cui scrivo, mancano circa due settimane all’uscita del decimo volume e alla conclusione dell’arco narrativo, in cui scopriremo finalmente come Bats sconfiggerà l’Enigmista e porrà rimedio al disastro da questi scatenato su Gotham (con la complicità dell’ottuso GCPD, ancora non guidato dal futuro commissario Gordon).

Nella saga di Joker, la svolta horror impressa da Snyder alla serie è ancora più evidente.

Giudizio:

Il fatto che in due delle tre saghe che vi ho presentato poc’anzi ci sia il Joker come villain è sicuramente indicativo dell’importanza di questo personaggio nelle storie di Batman, e ciò di certo non ci stupisce. Quello che stupisce, invece, è quanto Snyder abbia ancora da dire sul rapporto tra i due che, in special modo nello story arc “Morte in Famiglia” (volumi 5 e 6), diviene se possibile ancora più inquietante e morboso. Joker si comporta come un geloso e violentissimo amante che, sentendosi trascurato dal proprio partner, cerca di eliminare (in questo caso nel vero senso della parola) tutte le distrazioni esterne, in modo che egli si concentri esclusivamente sulla loro relazione. E Batman non riesce (o non vuole) sottrarsi a questo circolo vizioso: così come Joker non ha mai voluto veramente scoprire la vera identità dell’Uomo Pipistrello, così quest’ultimo non si è mai veramente impegnato a fondo per porre termine, una volta per tutte, alla minaccia del Clown del crimine. Le scene con il villain vengono rappresentate quasi sempre su sfondi dalle tonalità scure da Greg Capullo, al fine di esaltare l’espressione folle di Joker (con un discreto risultato, come dimostra la foto qui sopra). Permane qualche perplessità nelle scene più concitate in cui, anche a causa del formato tascabile, si ha spesso difficoltà a decifrare gli avvenimenti della tavola.

Per quanto riguarda la saga “Anno Zero“, gli elementi più interessanti a mio avviso sono principalmente due: i brevi intermezzi tra un episodio e l’altro, che ci mostrano le avventure di Bruce Wayne nei sette anni passati lontano da Gotham (e le pesanti prove a cui si è sottoposto per temprare fisico e spirito) e la riflessione sulla corruzione del GCPD, che si dipana nella seconda parte della saga. Quest’ultima ci mostra un lato inedito del futuro commissario Gordon, personaggio che ha sempre incarnato le migliori qualità dell’essere umano, ma che stavolta ne riflette le peggiori, pur con tutte le attenuanti del caso. E, come spesso avviene quando un character dismette le vesti di “cavaliere senza macchia e senza paura” e si guarda dentro con disarmante sincerità, l’interesse del lettore aumenta esponenzialmente. Devo ammettere che questa parte della trama mi ha davvero emozionato, con dialoghi ben scritti da leggere tutto d’un fiato, e ho trovato azzeccata anche l’ambientazione ancora una volta oscura (Gotham si trova senza energia elettrica a causa di un attacco dell’Enigmista), come metafora dei recessi più oscuri dell’animo umano che a volte escono fuori a tormentarci.

In “Anno Zero”, gli autori ci raccontano le prime gesta di Batman, il quale avrà a che fare con la gang di Red Hood (il futuro Joker) e con un esordiente Enigmista.

In conclusione, la mia impressione sul ciclo Snyder/Capullo è che sia partito col botto, con una saga originale che introduceva dei nuovi villain e metteva coraggiosamente da parte quelli più classici, per poi mantenere il timone dritto con l’elettrizzante saga dedicata al Joker (alcune trovate, come quella del Clown del crimine che si è fatto letteralmente strappare la faccia, resteranno impresse nella mia memoria) ed infine calare leggermente con la saga di Anno Zero, che contiene tuttavia degli elementi interessanti come già detto. Vorrei chiarire che questo “calo” è dovuto più ad una fisiologica diminuizione dell’attenzione del lettore dopo decine di episodi che ad un reale demerito da parte degli autori, che in ogni caso riescono sempre a mantenere una qualità medio- alta nelle loro storie. Vedremo come proseguirà il ciclo nelle prossime uscite, di cui non mancherò di darvi un attento resoconto!

PRO:

  • Il personaggio di Joker è sapientemente usato da Scott Snyder per dare vita ad una saga dalle tinte marcatamente horror.
  • Lo sfogo del tenente Gordon, nella saga “Anno Zero”, è emozionante e mette in luce aspetti inediti della sua personalità.
  • I disegni di Greg Capullo, al netto di qualche incertezza nelle scene d’azione, sono di qualità medio-alta.

CONTRO:

  • La trovata di riesumare il fratello perduto di Bruce Wayne appare un pò forzata, ammesso che l’identità di Lincoln March venga confermata nelle prossime storie.
  • Il formato tascabile si conferma non ideale per rendere giustizia alle tavole.
  • La saga di Anno Zero, globalmente, è inferiore rispetto alle due precedenti.

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