Avengers: Endgame – RECENSIONE

La fine è parte del viaggio.

Ci siamo. La fine di questo arco narrativo, lungo 11 anni e 22 film, è arrivata.

Nonostante Spider-Man: Far From Home, in uscita l’11 luglio nelle sale italiane, sia il film che effettivamente chiude la Fase Tre del Marvel Cinematic Universe possiamo considerare Endgame la conclusione di un ciclo quasi perfetto che indubbiamente ha stabilito nuovi livelli di narrativa nella storia del cinema.

RECENSIONE – Spoiler Free

Il film inizia subito dopo lo schiocco di dita di Thanos: metà degli esseri viventi dell’universo è stata cancellata dall’esistenza e vediamo gli eroi sopravvissuti che cercano di trovare un modo per salvare tutti quelli che sono stati cancellati dal Titano Folle.

Per non farvi spoiler non posso scendere di più nei dettagli, ma posso assicurarvi che gli sceneggiatori sono riusciti ad ordire una trama che, almeno per quello che riguarda il sottoscritto, è impossibile da indovinare, anche solo lontanamente.

Le scene viste nei trailer sono tutte presenti nel film, soprattutto nella prima ora.

Prima ora che serve a raccontarci cosa succede ai sopravvissuti alla Guerra dell’Infinito e che si svolge senza grandi scene d’azione ma con molti dialoghi e colpi di scena, un po’ lenta forse però già nella seconda ora il ritmo accelera: un crescendo fino ad arrivare all’ultima parte del film dove esplode l’azione con la A maiuscola!

Vi sono molte scene che celebrano i momenti topici dei precedenti film sugli eroi più grandi della Terra, in mezzo alle quali la tensione viene spezzata da gag ben piazzate e non troppo invadenti. Ovviamente qualcuno morirà e non è detto che sia chi pensate, io non me l’aspettavo, ma devo comunque dire che è stata una morte degna e gloriosa.

CONCLUSIONI

In questo film una cosa è certa: i fratelli Anthony e Joe Russo hanno voluto concludere un arco narrativo composto di ben 22 (leggasi VENTIDUE) film, Endgame compreso, mettendo un punto fermo nella storia decennale del Marvel Cinematic Universe.

Assisteremo al passaggio di un testimone che è un simbolo di speranza per tutta l’umanità, con la consapevolezza che la vita va avanti nonostante le perdite subite.

Grazie per averci fatto sognare in questo viaggio lungo undici anni.

P.S.: L’unico spoiler che vi facciamo è sulle Post Credit Scene: non ce ne sono, nemmeno una. Ma vale la pena veder scorrere i titoli di coda per vedere il tributo alla formazione originale degli Avengers e agli interpreti degli stessi.

Ant-Man and the Wasp – Recensione

Nelle estati degli ultimi anni, che come si sa sono tradizionalmente povere di titoli di grande attrattiva, i Marvel Studios corrono puntualmente in soccorso del loro pubblico proponendo dei cinecomic dal tono quasi sempre leggero e spensierato (sapendo benissimo che le storie ricche di pathos e drammaticità si concilierebbero a fatica con il clima estivo). Se a luglio dell’anno scorso era toccato allo scoppiettante Spider-Man: Homecoming allietare i fan dei supereroi nel bel mezzo dell’estate, quest’anno l’attesa è stata più lunga, ma le tempistiche della distribuzione italiana ogni tanto possono riservare qualche spiacevole sorpresa. Uscito il 6 luglio negli USA, ora approda finalmente anche nel nostro Paese il sequel dedicato al più-relativamente-piccolo supereroe del pianeta Marvel, l’Uomo Formica Ant-Man. Siamo davanti ad un personaggio non certo famoso come altri Avengers, ma il cui debutto sul grande schermo nel 2015 aveva raccolto un consenso per certi versi inaspettato. Questo secondo capitolo ricalca le orme del primo sviluppando meglio alcuni aspetti e mettendo in scena una storia impreziosita da un cast stellare e da un umorismo ben dosato.

La trama

Sono passati quasi tre anni dagli eventi narrati in Civil War (2016), cioè da quando Scott Lang, alias Ant-Man, era andato in soccorso di Captain America a Lipsia nello scontro con Iron Man & co. Ora Scott è agli arresti domiciliari per aver violato gli Accordi di Sokovia, è costretto a vedere sua figlia solo nel weekend e ha chiuso del tutto i rapporti con il dottor Hank Pym e con sua figlia Hope, che non gli hanno perdonato la scelta di schierarsi con Cap che aveva comportato il suo arresto e aveva fatto diventare loro due dei ricercati dall’FBI. Proprio quando sta per terminare di scontare la sua pena, Scott fa uno strano sogno durante il quale sembra stabilire un contatto con Janet, la mamma di Hope intrappolata da trent’anni nel mondo quantico subatomico in seguito ad una missione a cui aveva preso parte con suo marito e nella quale era stata costretta a sacrificarsi per evitare un disastro nucleare. Dopo aver scoperto che Janet è ancora viva, Hank e sua figlia tornano a lavorare con Scott per cercare di farla tornare dal regno del Quantum. A mettergli i bastoni tra le ruote ci penseranno Ghost, una misteriosa donna col potere di attraversare la materia e l’uomo d’affari Sonny Burch, entrambi determinati ad impossessarsi della ricerca messa a punto dal dottor Pym per riavere sua moglie. Ma stavolta ad aiutare Ant-Man ci penserà la stessa Janet, che con addosso il costume di Wasp progettato dal padre si rivelerà un’alleata di vitale importanza.

Recensione

La “Guerra Infinita” che ha fatto capolino a fine maggio rappresenta, da un punto di vista prevalentemente narrativo, uno spartiacque per gli eroi dell’Universo Marvel dal quale non sarà possibile tornare indietro. Prima però di capire che direzione prenderà il nuovo corso-e magari chi ne farà parte-il sequel di Ant-Man (2015) offre una ventata di leggerezza e divertimento che dimostra un’altra volta l’assoluta abilità dei Marvel Studios di passare con estrema facilità da un kolossal bellico-fantascientifico come Infinity War ad una produzione di puro intrattenimento per tutte le età come questa seconda avventura che vede il ritorno dell’Uomo Formica e dei suoi amici. Nonostante si possano notare svariate somiglianze con il primo capitolo, è chiaro che il regista Peyton Reed ha voluto tentare di compiere un passo in avanti rispetto al suo precedente lavoro: senza rinunciare a degli ottimi effetti speciali, ha deciso di puntare su un’azione maggiormente corale e abbastanza diversa da quella viste nei cinecomics degli ultimi mesi. Manca innanzitutto un villain vero e proprio, in quanto gli antagonisti presenti o vengono mostrati in una prospettiva decisamente umana o non appaiono comunque in grado di compiere azioni estreme o catastrofiche. Ciò contribuisce a dare alla storia un tono meno epico ma senza dubbio più leggero che si adatta benissimo alle caratteristiche dei protagonisti. Il ladruncolo cialtrone ritrovatosi quasi per caso a diventare un eroe capace di ingrandirsi e rimpicciolirsi a suo piacimento interpretato dal convincente Paul Rudd-che anche in questa occasione ha collaborato alla stesura della sceneggiatura-ritorna con tutti i punti di forza che ne avevano decretato il successo tre anni fa; a sorprendere positivamente è l’altro insetto del titolo della pellicola, la Wasp con il volto dell’affascinante Evangeline Lilly. Già il suo ruolo nel film che aveva presentato Ant-Man al pubblico aveva fatto intuire le sue grandi potenzialità come spalla di Scott Lang, ed ora il definitivo debutto in costume di vespa lo conferma in pieno. L’inedita coppia di super insetti mostra da subito un’eccellente alchimia, dalla quale però ne esce nettamente rafforzata la parte femminile. Se proprio si vuole trovare un difetto a questo nuovo cinefumetto è la scarsa rilevanza che finisce per assumere il personaggio principale man mano che passano i minuti. Merito indubbiamente di una brava interprete e di un maggiore spazio lasciato al gioco di squadra, anche se a tratti pare che il coprotagonista sia Scott, e non Janet.

Inutile dire che i due mostri sacri presenti nel cast brillano di luce propria ogni qual volta vengono inquadrati. Non tutte le produzioni possono vantare l’accoppiata Michael Douglas e Michelle Pfeiffer, e qui i loro ruoli rubano letteralmente la scena.

Il ventesimo lungometraggio del Marvel Cinematic Universe è un brillante insieme di azione e risate pensato non soltanto per gli appassionati del genere, un ideale passatempo per godersi un paio d’ore cariche di adrenalina e dell’inconfondibile humour della Casa delle Idee fondata da Stan Lee.

PS: Va da sé che la vicenda è ambientata prima degli eventi sconvolgenti che si sono susseguiti al recente arrivo di Thanos. Se siete ansiosi di capire cosa è successo a Scott durante lo scontro tra gli Anvengers ed il Titano vi basterà non scappare via appena inizieranno i titoli di coda!!

Justice League trailer – Avengers reaction

Oggi è stato pubblicato il trailer di Justice League, che vi metto qui di seguito, e già l’utente DrMachakil ne ha fatto un mashup con gli Avengers, mostrandoci le loro reazioni. Avanti, leggimi!