Si interrompe la collaborazione tra Disney e Sony e Spider-Man abbandona il Marvel Cinematic Universe!

Spider-Man lascia il Marvel Cinematic Universe. Il mancato accordo tra Marvel e Sony, annunciato da Deadline, implica il ritorno del personaggio nelle sole mani di Sony, che aveva prodotto tutti i cinecomic dell’Arrampicamuri fino al 2014. Marvel e Sony si erano accordate nel 2015 per consentire l’inserimento dell’Uomo Ragno all’interno del Marvel Cinematic Universe: in cambio i Marvel Studios si erano impegnati a produrre i film di Spider-Man, dividendosi gli incassi con la Sony. Secondo alcune indiscrezioni l’accordo prevedeva che i Marvel Studios incassassero il 5% degli incassi di questi cinecomic raggiunti nel primo giorno di programmazione e i diritti esclusivi su tutto il merchandise. Da questa collaborazione erano scaturiti tre lungometraggi dei Marvel Studios con la partecipazione di Spidey (Captain America: Civil War, Avengers: Infinity War ed Avengers: Endgame) e due Spider-movie: Homecoming (2017) ed il recentissimo Far from Home.

Attualmente non si sa ancora molto sui reali motivi che hanno causato il mancato rinnovo dell’accordo, grazie (anche) al quale Endgame è riuscito a guadagnarsi il titolo di film di maggior incasso della storia del cinema e Far From Home ha da poco superato il record di Skyfall diventando il film Sony più redditizio di sempre al botteghino. Pare che all’origine dell’interruzione della collaborazione ci sia stata la proposta da parte dei Marvel Studios, dal 2015 interamente controllati dalla Disney, di una divisione più equa degli incassi e di un minore coinvolgimento di Kevin Feige nella produzione dei cinecomic Sony dedicati all’Uomo Ragno, mantenendo comunque il controllo totale sul merchandise. Sony avrebbe rifiutato la proposta e questo avrebbe portato a far saltare la trattativa. Può anche essere che con la recente acquisizione di Fox della Disney (che implica il futuro ingresso degli X-Men e dei Fantastici 4 nell’Universo Marvel), Feige e compagnia abbiano pensato che per il momento possono pure rinunciare al Tessiragnatele. Quel che è certo è che per ora non vedremo nuovamente Spider-Man in altre pellicole dei Marvel Studios. Tom Holland e Jon Watts, regista degli ultimi due lungometraggi di Spidey, hanno un contratto valido per altri due film, ma per il momento sembra che i prossimi capitoli con Holland correranno su un binario diverso rispetto ai cinecomic prodotti da Feige.

Non si sa se questa inaspettata rottura metterà definitivamente la parola fine alla collaborazione tra i due studi cinematografici. Quel che è certo è che diversi progetti sui quali si vociferava in questi mesi potrebbero non vedere mai la luce, e che sia Disney che Sony potrebbero pentirsi in tempi brevi di non aver trovato un compromesso dal quale avrebbero potuto continuare a beneficiare entrambe.

Questa potrebbe essere la tipica reazione di un fan della Marvel dopo aver letto che “l’amichevole Spider-Man di quartiere” non farà più parte del MCU…

Black Panther – RECENSIONE

Il 2018 per tutti i fan italiani dell’universo Marvel ha un’unica data impressa nella mente o evidenziata nel calendario: il 25 aprile. A partire da quel giorno le sale cinematografiche si riempiranno di spettatori ansiosi di vedere quello scontro sensazionale (e stracolmo di combattenti) che promette essere Avengers: Infinity War. Tuttavia, prima di poter ammirare nuovamente il celebre gruppo di eroi riunito, i Marvel Studios hanno deciso di iniziare l’anno portando sul grande schermo un supereroe che aveva già fatto il suo convincente debutto tra le fila di Tony Stark nel conflitto tra quest’ultimo e Captain America in Civil War (2016). Come per Spider-Man, presentatosi nel medesimo film rubando lo scudo a Steve Rogers per poi avere il suo capitolo standalone un anno più tardi, stessa sorte tocca a T’Challa, meglio conosciuto con il nome di Black Panther. Nel dedicare per la prima volta un’intera pellicola ad un personaggio di colore i Marvel Studios si dimostrano capaci di osare e abili nel cambiare approccio e stile a seconda del materiale che hanno tra le mani. Con quest’ultima realizzazione la resa finale non può considerarsi di certo esaltante, ma è comunque apprezzabile e in grado di non sfigurare al cospetto degli altri cinecomics dedicati ai cosiddetti “eroi minori” della Casa delle Idee.


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