Batman di Scott Snyder e Greg Capullo – Prima parte

Il 4 giugno è stata una data storica per tutti gli amanti dei fumetti di supereroi in Italia: da quel giorno, infatti, la casa editrice modenese Panini Comics è divenuta la distributrice ufficiale dei prodotti DC nel Belpaese, guadagnando di fatto il (quasi) completo monopolio sulle pubblicazioni di questo tipo. Per festeggiare l’avvenimento, Panini ha lanciato nuove serie dedicate ai personaggi principali della scuderia DC, che riprendono le pubblicazioni americane in concomitanza dell’inizio di nuovi archi narrativi, lasciando a speciali volumi autoconclusivi il compito di “fare da ponte” tra i nuovi serial e quanto pubblicato dal precedente editore. Inoltre, per offrire ai nuovi lettori una panoramica più possibile ampia sul mondo e sulla mitologia degli eroi, si è deciso di riproporre i più bei story arc del passato recente, come per esempio il ciclo di Batman firmato da Scott Snyder e Greg Capullo. Iniziato nel 2011, nell’ambito dell’iniziativa editoriale “I nuovi 52” (una sorta di reboot “soft” della continuity DC), questo ciclo ha riscosso un enorme successo, riportando il Cavaliere Oscuro in cima alle classifiche di vendita, e viene ora riproposto in un mensile tascabile di cui vado a recensire le prime due uscite.

La misteriosa setta della “Corte dei Gufi” è il temibile avversario che Bats si trova ad affrontare nel ciclo di Snyder e Capullo.

Trama:

Le serie appartenenti all’iniziativa “I nuovi 52” si ambientano tutte cinque anni dopo la prima apparizione dei supereroi DC e quella di Batman non fa eccezione. Pochissimo è dato sapere di quanto successo in questi cinque anni, ma comunque l’origine del Cavaliere Oscuro è pressoché identica a quella che tutti conosciamo, con qualche licenza poetica funzionale alla storia. Nel momento di massimo splendore del vigilante di Gotham, convinto ormai di rappresentare totalmente l’oscura metropoli in cui vive, egli porta alla luce l’esistenza di una misteriosa setta segreta, la Corte dei Gufi, che sembra controllare il destino della città da secoli con un potere illimitato. Dopo aver scoperto che la Corte ha sfruttato e persino perseguitato tanto i suoi antenati quanto quelli dei suoi amici più intimi, Bruce Wayne viene prima attaccato da uno spietato killer, l’Artiglio, e poi imprigionato in un sadico labirinto. E’ l’inizio di una lotta senza esclusione di colpi, sia fisica che psicologica, in cui Batman dovrà fare affidamento più che mai sul sostegno di Alfred, dei vari (!) Robin e del resto della Bat-Famiglia.

Giudizio:

Nei primi due volumetti, contenenti i primi otto episodi del ciclo di Snyder/Capullo, colpisce la totale assenza dei villain “classici”, fatta eccezione per un tentativo di evasione di massa nelle prime pagine del primo episodio. Si tratta di una scelta intelligente degli autori, che permette loro non solo di presentare nuovi personaggi espandendo la mitologia di Batman, ma anche di esplorare aspetti finora rimasti oscuri della psicologia dei protagonisti e dei rapporti intercorrenti tra essi. Ad esempio, scopriamo che un giovane Bruce aveva già indagato sulla leggendaria Corte dei Gufi, cercando prove della sua esistenza nel disperato tentativo di dare un senso alla morte dei genitori. Un altro esempio è il legame più profondo tra l’uomo pipistrello ed Alfred, che non è più soltanto un maggiordomo/motivatore, ma diviene un vero e proprio supporto tattico in grado di fornire informazioni preziose mentre l’eroe è sul campo. I pilastri narrativi su cui, da più di 80 anni, si fonda la storia di Batman non vengono ovviamente demoliti, ma rafforzati in modo da risultare interessanti anche per i lettori del nuovo millennio. Bruce è ancora un solitario, traumatizzato dal suo passato al punto da aver paura di intessere qualsivoglia rapporto umano, ma è interessante notare come pian piano anche questo paradigma viene ribaltato: il Cavaliere oscuro nel finale dell’ottavo episodio chiede ad Alfred di chiamare a raccolta la Bat-famiglia perché si rende conto non solo che la situazione gli sta sfuggendo di mano, ma che essa riguarda anche altri abitanti di Gotham ed è quindi giusto coinvolgerli nella battaglia contro la Corte dei Gufi.

Le scene ambientate nel labirinto, in una magistrale alternanza di toni chiari e scuri, ci mostrano tutta la disperazione e la follia del Cavaliere Oscuro

I disegni di Greg Capullo sono perlopiù molto buoni, anche se non amo il modo in cui caratterizza il volto di Bruce (opinione soggettiva, ovviamente..). Di certo, è in grado di rendere bene tanto le emozioni dei personaggi quanto la plasticità delle scene d’azione, pur risultando un pelo confusionario in alcune di esse. Emblematici i due episodi all’interno del labirinto, in cui in un alternanza simbolica di luce ed oscurità, di tinte bianche e nere, compartecipiamo alla rabbia, alla frustrazione e all’ansia di Batman, che lotta senza sosta non solo per liberarsi, ma anche e soprattutto per non arrendersi all’idea che la sua vita, e quella di tutti gli abitanti di Gotham, è nelle mani di misteriose entità che le manipolano come burattinai. Entità di cui, dopo otto episodi, Snyder ci ha rivelato ancora ben poco, ma che risultano estremamente affascinanti ed inquietanti; spero che lo scrittore sia in grado di non banalizzarle nel momento in cui ci rivelerà la verità su di loro.

In conclusione, mi sento di affermare senza paura di smentita che questo tascabile a cadenza mensile dedicato a Batman è una delle uscite più interessanti del rilancio DC ad opera di Panini Comics. Devo ammettere che mi sono divorato i due volumi sinora usciti e non vedo l’ora di scoprire come procederà la lotta contro la Corte dei Gufi. Forse il formato non è dei più accattivanti e non permette di gustare al meglio le tavole di Capullo, è invece molto concorrenziale il prezzo, visto che per poco meno di 5 euro ci portiamo a casa un volume di 96 pagine a colori! Aldilà di questo, comunque, consiglio vivamente la lettura sia ai fan del Cavaliere Oscuro sia agli amanti dei supereroi in generale, non resterete delusi.

Una visione d’insieme della Bat-caverna.. non chiedetemi perchè diavolo ci sia dentro un dinosauro!

PRO:

  • La pressoché totale assenza dei villain classici permette allo scrittore di espandere la mitologia e la psicologia del Cavaliere Oscuro.
  • I disegni di Greg Capullo riescono a trasmettere le emozioni dei personaggi, divenendo quasi sublimi nelle scene ambientate nel labirinto.
  • Il prezzo dei volumetti è davvero concorrenziale.

CONTRO:

  • Dopo otto episodi, sappiamo ancora troppo poco della Corte dei Gufi.
  • La caratterizzazione del volto di Bruce Wayne non è azzeccatissima, per quanto in linea con l’iconografia del personaggio in altri contesti.
  • Il formato tascabile non esalta al meglio le tavole di Capullo.